Descrizione
La riorganizzazione della macrostruttura comunale, appena deliberata, vuole essere un intervento complessivo e di sistema ed anche di semplificazione e snellimento, nonché, di realismo e di visione volto a “normalizzare” la vita comunale oggetto di ripetuti ed anche consecutivi scioglimenti per condizionamenti di camorra, con l’obiettivo auspicato e dichiarato di voler far essere quella in corso l’ultima gestione commissariale per mafia.
Uno strumento che, senza imporre maggiori responsabilità a chi non ha animo o non è in grado di assumerle, ricerca nella motivazione di ciascuno la migliore risposta possibile da fornire ai bisogni dei cittadini per lasciare a futuri Organi eletti una struttura oggettivamente più moderna e funzionale.
Per questo è stata interamente ridisegnata la macchina comunale, appena trasferita nella nuova Sede unica, che anche dai simboli esterni apposti per la sua identificazione vuole assumere maggiore prestigio istituzionale.
Per iniziare, con l’assunzione in servizio della dottoressa Nadia Greco, professionista dal vasto e robusto curriculum professionale e da un indiscusso e solido credito personale, si garantisce una riconoscibile stabilità ordinamentale alla figura del Segretario Generale del comune, in quanto non più circoscritta in una posizione di mera assegnazione, ma selezionata con un pubblico bando ed a seguito di colloqui e comparazioni, tali da rendere ancor più autorevole la sua imprescindibile azione di guida.
Con la riorganizzazione dell’Ufficio di Segreteria, poi, si offre una struttura di supporto all’azione della Segretaria e della stessa Commissione, che senza l’enfasi di un Gabinetto, e’ destinata a fare sintesi nell’attività di relazione istituzionale e nell’interfaccia con cittadini e le altre realtà territoriali.
Del tutto innovativa risulta essere la costituzione di un vero Ufficio Legale, con due nuove figure di Funzionario avvocato, struttura finora inesistente, incaricata di fornire un qualificato e continuativo supporto all’attività dell’Avvocato Convenzionato, recentemente sostituito con appropriata figura di alto profilo professionale, volta a porre finalmente ordine in una delicata materia che la Commissione ha purtroppo trovato disegnata nel suo segno opposto.
A seguire l’unificazione della gestione del personale che riporta effetti giuridici, contrattuali e disciplinari in un solo ufficio eliminando le duplicazioni distorsive del passato. E ciò anche nell’ottica di invertire la tendenza di questo Ente che ha pensato, sin qui erroneamente, di “risparmiare” proprio sul personale, riducendo nel tempo ad un terzo la propria forza lavoro, non dando luogo da anni a procedure di assunzione di nuove figure professionali qualificate ed indispensabili per assicurare i servizi da rendere ai cittadini.
Quindi l’accorpamento in un unico vertice della gestione dell’Ambiente (oggi, dopo anni di proroghe, finalmente disciplinata da un vero contratto che regola con diritti e doveri i rapporti con l’Azienda esecutrice, ed assegna oltre al Responsabile Unico di Progetto anche al DEC - Direttore dell'Esecuzione del Contratto - esperto esterno - le funzioni di verifica sul puntuale adempimento delle clausole contrattuali, di esecuzione delle opere e che valuta premialita’ e sanzioni) con quella dell’Urbanistica, assegnata alla più alta qualificazione accademica, a presidio del martoriato territorio Maranese in concomitanza delle verifiche e delle scadenze di tutte le procedure del PUC in itinere.
Ed ancora, l’affidamento congiunto del Patrimonio e della gestione dei Lavori Pubblici è ora finalizzata all’attivazione piena della funzione propria di progettazione per avviare a soluzione le antiche e mai affrontate problematiche strutturali della città e per superare la logica della mera e continua “riparazione a pezzi” di viabilità e reti, specie ora che si procederà all’esecuzione del “riammagliamento” stradale che interesserà lunghi tratti viari tra cui via San Rocco, via Lazio e la via Catalanno per complessive otto vie, già individuate e finanziate per oltre per oltre 2,8 milioni e da porre prossimamente a base d’asta di gara.
A corredo e completamento di quest’ultimo aspetto si aggiunge, poi, la già manifestata intenzione di esternalizzare l’attività di assegnazione, di progetto e di gestione dei numerosi beni affidati all’ente comunale dall’Agenzia dei Beni confiscati alle mafie.
Ed ancora, sempre qui , la necessità di ricercare attraverso specifici progetti lo sviluppo di importanti strategie e di cospicui finanziamenti per l’utilizzo degli immobili e dei rispettivi contesti dei palazzi storici - palazzo Battagliese e palazzo Merolla - che recenti sopralluoghi descrivono ben lontani da un loro auspicato ed immediato impiego e tutt’altro che fruibili perché necessitanti di onerosi ripristini e interventi manutentivi determinati dall’incuria in cui sono stati lasciati e dalla loro evidente condizione di abbandono e trascuratezza. Stessa sorte toccata allo Stadio comunale.
Analoga sintesi si è cercata, poi, nell’individuazione dell’attività di Manutenzione in una unica responsabilità, il
più possibile prossima alla Città, oggi certamente appesantita da un passato di trascuratezza, dilazione e frammentazione di interventi, unitamente con la gestione del SUAP che da quell’attività di manutenzione trova speculari logiche di servizio ed opportunità.
Al settore Tributi è’ stato assegnato un nuovo responsabile, con pregresse esperienze di bilancio, per attivare maggiori funzioni di controllo e verifica sulle attività poste in essere, a seguito della esternalizzazione della riscossione alla società concessionaria “Municipia”, per addivenire ad un regolare e corretto flusso finanziario indispensabile per alimentare le asfittiche risorse comunali;
nonché per dare impulso ad una maggiore sinergia tra gli uffici comunali e la concessionaria che abbia l’obiettivo unico e condiviso di combattere l’evasione e garantire che la contribuzione tributaria venga assicurata da tutti e non da pochi.
L’unificazione, inoltre, delle attività bilancio insieme a quelle di pagamento e’ volta a fare chiarezza tra le poste di entrata ed uscita finanziaria, con una tenuta rigida dei conti in considerazione, tra l’altro, della possibile imminente conclusione della fase di dissesto, dichiarato anni fa dall’Ente, indispensabile per qualunque azione programmatoria.
Al corpo della Polizia Locale si è voluto attribuire il valore aggiunto della continuità e mirare soprattutto a maggiore funzionalità grazie all’assegnazione di altre nuove unità, oltre le cinque già recentemente assegnate a fine anno, ed anche al più sistematico riferimento ai quadri di direzione intermedia per la gestione di delicate materie quali la videosorveglianza - finalmente in fase di avanzamento-, la protezione civile - imminente e’ l’aggiornamento della pianificazione generale con l’inclusione delle nuove aree di raccolta - ed il controllo del territorio oggi in una fase di migliore sinergia con l’Arma dei Carabinieri presente in città e con la Polizia di Stato per collaborare con le attività del Commissariato di Giugliano competente per territorio.
Attività di miglioramento progressivo, sono previste anche per i Servizi Sociali comunali e di Ambito, con il più rigoroso controllo dei flussi di spesa, della corretta destinazione delle risorse ed il migliore impiego della forza lavoro, anche in una ottica di eventuale possibile più funzionale ricollocazione logistica.
Con questa riorganizzazione, quindi, si è perseguito l’obiettivo auspicato di una nuova ripartenza dell’ apparato comunale per poter dare una nuova spinta di sviluppo alla città.
In questa stessa ottica si colloca un’ intensa attività di relazione con gli apparati regionali, già in corso, per “ottenere e porre a terra” un importante finanziamento volto alla riqualificazione storico culturale della città di Marano, che sia più rispettosa di un suo antico passato che la vedeva collocata come territorio felice, salubre e residenziale ricco di una sua specificità rispetto alla caotica realtà del vicino capoluogo partenopeo.
Oggi, ovviamente tale immagine non è più facilmente riproponibile nella dimensione del passato ma di essa vale la pena di conservare ed enfatizzare le tracce e gli emblemi.
Infine a tutto ciò si somma l’attività dei Sovraordinati (tutti selezionati e di altissimo profilo), di cui tre già in servizio, ulteriormente sostenuti in quanto oltreché aver accesso agli uffici ed a tutte le procedure sarà loro attribuito il compito di doversi esprimere su ciascuna deliberazione con un parere di “coerenza amministrativa” nelle rispettive materie assegnate senza il quale questi atti non potranno aver corso.
Un’attività che costituirà base di controllo ma anche di formazione permanente da parte di personale esterno di grande esperienza.